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ARISA lyrics - Sincerità

Pensa Così

Original and similar lyrics
La farfalla andò dal bruco e disse un giorno avrai anche tu delle ali verdi rosse gialle e blu ed il bruco le rispose mi accontento delle mie zampe rugose il pavone ostentava le sue piume di cristallo disse al corvo guarda quanto sono bello ed il corvo a bassa voce, sarai bello ma io sono più veloce Ognuno a qualcosa dentro di sè e basta cercarla veder di trovarla capire dov'è ognuno ha qualcosa dentro di se e basta cercarla vedere di trovarna, capire dov'è. Il leone ostacolava il passaggio all'elefante e disse beh! non ti inchini sono il re il gigante disse al re, io mi inchino però vivo più di te la formica alla cicala canti sempre e poi fai son sicura questo inverno morirai la cicala a replicare io ho un concerto oggi e ti vorrei invitare. Ognuno a qualcosa dentro di sè e basta cercarla veder di trovarla capire dov'è ognuno ha qualcosa dentro di se e basta cercarla vedere di trovarna, capire dov'è ognuno ha un talento e ce l'hai anche tu anche se per ora le tue insicurezze sfamano e accrescono le tristezze di questa vita che non ti vuole tanto domani c'è sempre il sole pensa così fai solamente quello che credi non ascoltare se non ti fidi, nemmeno a me che non sono certo niente di diverso rispetto anche a te.

Don Chisciotte

Francesco Guccini
Ho letto millanta storie di cavalieri erranti, di imprese e di vittorie dei giusti sui prepotenti per starmene ancora chiuso coi miei libri in questa stanza come un vigliacco ozioso, sordo ad ogni sofferenza. Nel mondo oggi più di ieri domina l'ingiustizia, ma di eroici cavalieri non abbiamo più notizia; proprio per questo, Sancho, c'è bisogno soprattutto d'uno slancio generoso, fosse anche un sogno matto: vammi a prendere la sella, che il mio impegno ardimentoso l'ho promesso alla mia bella, Dulcinea del Toboso, e a te Sancho io prometto che guadagnerai un castello, ma un rifiuto non l'accetto, forza sellami il cavallo ! Tu sarai il mio scudiero, la mia ombra confortante e con questo cuore puro, col mio scudo e Ronzinante, colpirò con la mia lancia l'ingiustizia giorno e notte, com'è vero nella Mancha che mi chiamo Don Chisciotte... Sancho Panza Questo folle non sta bene, ha bisogno di un dottore, contraddirlo non conviene, non è mai di buon umore... E' la più triste figura che sia apparsa sulla Terra, cavalier senza paura di una solitaria guerra cominciata per amore di una donna conosciuta dentro a una locanda a ore dove fa la prostituta, ma credendo di aver visto una vera principessa, lui ha voluto ad ogni costo farle quella sua promessa. E così da giorni abbiamo solo calci nel sedere, non sappiamo dove siamo, senza pane e senza bere e questo pazzo scatenato che è il più ingenuo dei bambini proprio ieri si è stroncato fra le pale dei mulini... E' un testardo, un idealista, troppi sogni ha nel cervello: io che sono più realista mi accontento di un castello. Mi farà Governatore e avrò terre in abbondanza, quant'è vero che anch'io ho un cuore e che mi chiamo Sancho Panza... Don Chisciotte Salta in piedi, Sancho, è tardi, non vorrai dormire ancora, solo i cinici e i codardi non si svegliano all'aurora: per i primi è indifferenza e disprezzo dei valori e per gli altri è riluttanza nei confronti dei doveri ! L'ingiustizia non è il solo male che divora il mondo, anche l'anima dell'uomo ha toccato spesso il fondo, ma dobbiamo fare presto perché più che il tempo passa il nemico si fa d'ombra e s'ingarbuglia la matassa... Sancho Panza A proposito di questo farsi d'ombra delle cose, l'altro giorno quando ha visto quelle pecore indifese le ha attaccate come fossero un esercito di Mori, ma che alla fine ci mordessero oltre i cani anche i pastori era chiaro come il giorno, non è vero, mio Signore ? Io sarò un codardo e dormo, ma non sono un traditore, credo solo in quel che vedo e la realtà per me rimane il solo metro che possiedo, com'è vero... che ora ho fame ! Don Chisciotte Sancho ascoltami, ti prego, sono stato anch'io un realista, ma ormai oggi me ne frego e, anche se ho una buona vista, l'apparenza delle cose come vedi non m'inganna, preferisco le sorprese di quest'anima tiranna che trasforma coi suoi trucchi la realtà che hai lì davanti, ma ti apre nuovi occhi e ti accende i sentimenti. Prima d'oggi mi annoiavo e volevo anche morire, ma ora sono un uomo nuovo che non teme di soffrire... Sancho Panza Mio Signore, io purtoppo sono un povero ignorante e del suo discorso astratto ci ho capito poco o niente, ma anche ammesso che il coraggio mi cancelli la pigrizia, riusciremo noi da soli a riportare la giustizia ? In un mondo dove il male è di casa e ha vinto sempre, dove regna il capitale , oggi più spietatamente, riuscirà con questo brocco e questo inutile scudiero al potere dare scacco e salvare il mondo intero ? Don Chisciotte Mi vuoi dire, caro Sancho, che dovrei tirarmi indietro perchè il male ed il potere hanno un aspetto così tetro ? Dovrei anche rinunciare ad un po' di dignità, farmi umile e accettare che sia questa la realtà ? Insieme Il potere è l'immondizia della storia degli umani e, anche se siamo soltanto due romantici rottami, sputeremo il cuore in faccia all'ingiustizia giorno e notte: siamo i Grandi della Mancha , Sancho Panza... e Don Chisciotte !

Ti Voglio Bene

TIZIANO FERRO "111 Ciento Once"
Una è troppo poco...due sono tante Quante principesse nel castello mi hai nascosto TI VOGLIO BENE...te lo dicevo anche se non spesso TI VOGLIO BENE...me ne accorgevo prima più di adesso Tre sono poche..quattro sono troppe Quante quelle cose che hai rinchiuso nel castello e ancora... TI VOGLIO BENE...e nonostante tutte le attenzioni TI VOGLIO BENE...dall'altro ieri invece da domani non lo so Vorrei ringraziarti vorrei stringerti alla gola Sono quello che ascoltavi, quello che sempre consola Sono quello che chiamavi se piangevi ogni sera Sono quello che un po' odi e che ora un po' ti fa paura Vorrei ricordarti che ti son stato vicino Anche quella sera quando ti sentivi strano E ho sopportato Però adesso non rivoglio indietro niente Perché ormai secondo te ho tutto quello che mi serve Un applauso forte sotto le mie note Una copertina ed anche un video forte Fidanzate tante quante se piovesse Anche se poi le paure son le stesse Ora che ho sempre tantissimo da fare Dici che non ho più tempo per parlare Ma se solo bisbigliando te lo chiedo Tu sarcastico ti tiri sempre indietro E quindi... Una è troppo poco...due sono tante Quante principesse nel castello mi hai nascosto TI VOGLIO BENE...te lo dicevo anche se non spesso TI VOGLIO BENE...me ne accorgevo prima più di adesso Tre sono poche..quattro sono troppe Quante quelle cose che hai rinchiuso nel castello e ancora... TI VOGLIO BENE...e nonostante tutte le attenzioni TI VOGLIO BENE...dall'altro ieri invece da domani non lo so Un altro viaggio e poco tempo per decidere Chi ha caldo a volte non si fermerebbe mai È troppo presto per ricominciare a ridere Sicuramente il momento arriverà Sono passati lentamente venti giorni Sono trascorsi rimpiangendo i miei sogni E in quanto a te so solo che se ti vedessi Sarei più stronzo di ciò che ti aspettassi È terminata l'amicizia da due ore Ho seppellito l'incoscienza del mio cuore In 4/4 ti racconto Disilluso e non contento L'allegria e la magia che hai rovinato Ti ho visto camminare mezzo metro sopra al suolo Dire in giro 'sono amico di Tiziano' E rassicurarmi di starmi vicino Poi chiacchierare al telefono da solo plikkibihudsjfxcnj hbksko gono jiudo djuan jsoel Una è troppo poco...due sono tante Quante principesse nel castello mi hai nascosto TI VOGLIO BENE...te lo dicevo anche se non spesso TI VOGLIO BENE...me ne accorgevo prima più di adesso Tre sono poche..quattro sono troppe Quante quelle cose che hai rinchiuso nel castello TI VOGLIO BENE...e nonostante tutte le attenzioni TI VOGLIO BENE...dall'altro ieri Invece da domani non lo so E' che ti sono debitore di emozioni E' che al mondo non ci sono solo buoni Magari questo lo sapevo ma è diverso Viverlo sulla tua pelle come ho fatto io con te E fu Latina a farci unire e poi pagare Una canzone può anche non parlar d'amore E ancora con tutto il cuore te lo dico Anche se da due settimane non sei più Mio amico.. [RIT X 2]

Vivimi

LAURA PAUSINI "Resta In Ascolto"
Non ho bisogno più di niente Adesso che Mi illumini d´amore immenso fuori e dentro Credimi se puoi Credimi se vuoi Credimi e vedrai non finirà mai Ho desideri scritti in alto che volano Ogni pensiero è indipendente dal mio corpo Credimi se puoi credimi perché farei del male solo e ancora a me Qui grandi spazi e poi noi Cieli aperti che ormai Non si chiudono più C´è bisogno di vivere da qui Vivimi senza paura Che sia una vita o che sia un´ora Non lasciare libero o disperso Questo mio spazio adesso aperto ti prego Vivimi senza vergogna Anche se hai tutto il mondo contro Lascia l´apparenza e prendi il senso E Ascolta quello che ho qui dentro Così diventi un grande quadro che dentro me Ricopre una parete bianca un po´ anche stanca Credimi se puoi Credimi perché Farei del male solo e ancora a me Qui tra le cose che ho Ho qualcosa di più Che non ho avuto mai Hai bisogno di vivermi di più Vivimi senza paura Che sia una vita o che sia un´ora Non lasciare libero o disperso Questo mio spazio adesso aperto, ti prego Vivimi senza vergogna Anche se hai tutto il mondo contro Lascia l´apparenza e prendi il senso E ascolta quello che ho qui dentro Hai aperto in me La fantasia Le attese i giorni di un´illimitata gioia Hai preso me Sei la regia Mi inquadri e poi mi sposti in base alla tua idea Vivimi senza paura Anche se hai tutto il mondo contro Lascia l´apparenza e prendi il senso E ascolta quello che ho qui dentro

Emozioni

Lucio Battisti
Seguir con gli occhi un airone sopra il fiume e poi ritrovarsi a volare e sdraiarsi, felice, sopra l'erba ad ascoltare un sottile dispiacere E di notte passare con lo sguardo la collina per scoprire dove il sole va a dormire Domandarsi perché quando cade la tristezza in fondo al cuore come la neve non fa rumore e guidare come un pazzo a fari spenti nella notte per vedere se è poi è tanto difficile morire E stringere le mani per fermare qualcosa che è dentro me ma nella mente tua non c'è Capire tu non puoi tu chiamale se vuoi emozioni tu chiamale se vuoi emozioni Uscir dalla brughiera di mattina dove non si vede a un passo per ritrovar se stesso Parlar del più e del meno con un pescatore per ore ed ore per non sentir che dentro qualcosa muore E ricoprir di terra una piantina verde sperando possa nascere un giorno una rosa rossa E prendere a pugni un uomo solo perché è stato un pò scortese sapendo che quel che brucia non son le offese E chiudere gli occhi per fermare qualcosa che è dentro me ma nella mente tua non c'è Capire tu non puoi tu chiamale se vuoi emozioni tu chiamale se vuoi emozioni

Stagioni

Francesco Guccini
Quanto tempo è passato da quel giorno d'autunno di un ottobre avanzato, con il cielo già bruno, fra sessioni di esami, giorni persi in pigrizia, giovanili ciarpami, arrivò la notizia... Ci prese come un pugno, ci gelò di sconforto, sapere a brutto grugno che Guevara era morto: in quel giorno d'ottobre, in terra boliviana era tradito e perso Ernesto Che Guevara... Si offuscarono i libri, si rabbuiò la stanza, perché con lui era morta una nostra speranza: erano gli anni fatati di miti cantati e di contestazioni, erano i giorni passati a discutere e a tessere le belle illusioni... Che Guevara era morto, ma ognuno lo credeva che con noi il suo pensiero nel mondo rimaneva... Che Guevara era morto, ma ognuno lo credeva che con noi il suo pensiero nel mondo rimaneva... Passarono stagioni, ma continuammo ancora a mangiare illusioni e verità a ogni ora, anni di ogni scoperta, anni senza rimpianti: Forza Compagni, all'erta, si deve andare avanti! E avanti andammo sempre con le nostre bandiere e intonandole tutte quelle nostre chimere... In un giorno d'ottobre, in terra boliviana, con cento colpi è morto Ernesto Che Guevara... Il terzo mondo piange, ognuno adesso sa che Che Guevara è morto, mai più ritornerà, ma qualcosa cambiava, finirono i giorni di quelle emozioni e rialzaron la testa i nemici di sempre contro le ribellioni... Che Guevara era morto e ognuno lo capiva che un eroe si perdeva, che qualcosa finiva... Che Guevara era morto e ognuno lo capiva che un eroe si perdeva, che qualcosa finiva... E qualcosa negli anni terminò per davvero cozzando contro gli inganni del vivere giornaliero: i Compagni di un giorno o partiti o venduti, sembra si giri attorno a pochi sopravvissuti... Proprio per questo ora io vorrei ascoltare una voce che ancora incominci a cantare: In un giorno d'ottobre, in terra boliviana, con cento colpi è morto Ernesto Che Guevara... Il terzo mondo piange, ognuno adesso sa che Che Guevara è morto, forse non tornerà, ma voi reazionari tremate, non sono finite le rivoluzioni e voi, a decine, che usate parole diverse, le stesse prigioni, da qualche parte un giorno, dove non si saprà, dove non l'aspettate, il Che ritornerà, da qualche parte un giorno, dove non si saprà, dove non l'aspettate, il Che ritornerà !

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