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ARISA lyrics - Amami

Democrazia

Original and similar lyrics
Democrazia portami via sennò sto male C'è una valanga un filo d'erba e un funerale Ci sono cose dette ed altre solo scritte Ci sono vuoti di palazzo Ma questo è il prezzo Mutano le case mutano le cose Mutano le mele da renette a deliziose Muta questa vita ma ancora in cosa non si sa Muta l'aria intorno mutano le rose Muta pure l'inno nazionale del paese Muta la distanza tra quel che è stato e tutto quello che sarà Tra l'illusione e la mia serenità Democrazia che vuoi che sia non ti arrabbiare Se chi ti esporta in tutto il mondo è un militare Che affronta la paura per questa dittatura Ha una famiglia che lo aspetta e tiene botta Muta il mio dolore muta il mio rispetto Muta l'illusione del mio sogno maledetto Muta questa vita ancora in cosa non si sa Muta l'aria intorno mutano le rose Muta pure l'inno nazionale del paese Muta la distanza tra quel che è stato e tutto quello che sarà Tra l'illusione e la mia serenità E la speranza che sperando se ne va E non ha tempo di capire a cosa serve poi sparare Se è così facile sparire allora Muta il mio dolore muta il mio rispetto Muta l'illusione del mio sogno nel cassetto Muta questa vita ancora in cosa non si sa Muta l'aria intorno mutano le rose Muta pure l'inno nazionale del paese Muta la distanza tra quel che è stato e tutto quello che sarà

Lettera

Francesco Guccini
Il giardino di ciliegi è fiorito agli scoppi del nuovo sole il quartiere si è presto riempito di neve, di pioppi e di parole. All'una in punto si sente il suono acciottolante che fanno i piatti le tv sono un rombo di tuono per l'indifferenza scostante dei gatti. Come vedi tutto è normale in quest'inutile sarabanda ma nell'intreccio di vita uguale soffia il libeccio di una domanda. Un g ed un dubbio eterno, un formicaio di cose andate di chi aspetta sempre l'inverno per desiderare una nuova estate. Son tornate a sbocciare le strade ideali ricami del mondo girano tronfie la figlia e la madre nel viso uguali e nel culo tondo, in testa identiche, senza storia sfidando tutto senza confini frantumano un attimo quella boria, grida di rondini e ragazzini. Come vedi tutto è consueto in quest'ingorgo di vite morte ma mi rattristo, io sono lieto di questa pista di voglie sorte, di questa rete troppo smagliata, di queste mete da sognare, di questa sete mai appagata di chi starnazza e non vuol mai volare. Appassiscono piano le rose spuntano a grappi i frutti del melo le nuvole in alto van silenziose negli strappi cobalto del cielo. Io sdraiato sull'erba verde fantastico piano sul mio passato ma l'età all'improvviso disperde quel che credevo e non sono stato. Come senti tutto va liscio in questo mondo senza patemi in questa vita presa di striscio di svolgimento corretto i temi dei miei entusiasmi durati poco dei tanti chiasmi filosofanti di storie tragiche nate per gioco troppo vicino, troppo distanti. Ma il tempo, il tempo chi me lo rende chi mi dà indietro quelle stagioni di vetro e sabbia, chi mi riprende la rabbia e il gesto, donne e canzoni. Gli amici persi, i libri mangiati, la gioia piana degli appetiti, l'arsura sana degli assetati, la fede cieca in poveri miti. Come vedi tutto è usuale solo che il tempo stringe la borsa e c'è il sospetto che sia triviale l'affanno e l'ansimo dopo una corsa. L'ansia volgare del giorno dopo, la fine triste della partita, il lento scorrere senza uno scopo di questa cosa che chiami . . . vita.

Un Cuore Con Le Ali

EROS RAMAZZOTTI "In Concert"
quando il cielo si fa scuro e la notte cade giù come intonaco dai muri ci si trova in compagnia sotto i portici del centro alle uscite del metrò per guardarci dentro e parlare un po'... ci hanno detto a muso duro che per camminare soli noi non siamo ancor maturi e che siamo tutti uguali ma un cuore con le ali ce l'abbiamo solo noi e nessuno sa che presto volerà cosa si fa cosa si fa questa sera dove si va dove si va fuori un'idea prima che ci soffochi la noia... cosa si fa, dove si va questa sera... per adesso si comincia a girare la città fino in fondo alla provincia per i viali e per le piazze a chiamare le ragazze che ci aspettano di già per vedere fuori l'alba a colori... un'alba che nessuno ha preparato come il mondo che ci han dato senza domandarci niente è per questo che i pensieri così grandi, così seri ce li abbiamo anche noi e nessuno sa che fatica è... fuori di te fuori di te, fuori di testa che gente è che vita è e quanta ne resta quella che vogliamo non è questa la carità, finta pietà nessuno l'ha chiesta...

Mesopotamia

Battiato Franco
Lo sai che più si invecchia più affiorano ricordi lontanissimi come se fosse ieri mi vedo a volte in braccio a mia madre e sento ancora i teneri commenti di mio padre i pranzi, le domeniche dai nonni le voglie e le esplosioni irrazionali i primi passi, gioie e dispiaceri. La prima goccia bianca che spavento e che piacere strano e un innamoramento senza senso per legge naturale a quell'età i primi accordi su di un organo da chiesa in sacrestia ed un dogmatico rispetto verso le istituzioni. Che cosa resterà di me? Del transito terrestre? Di tutte le impressioni che ho avuto in questa vita? Mi piacciono le scelte radicali la morte consapevole che si autoimpose Socrate e la scomparsa misteriosa e unica di Majorana la vita cinica ed interessante di Landolfi opposto ma vicino a un monaco birmano o la misantropia celeste in Benedetti Michelangeli. Anch'io a guardarmi bene vivo da millenni e vengo dritto dalla civiltà più alta dei Sumeri dall'arte cuneiforme degli Scribi e dormo spesso dentro un sacco a pelo perché non voglio perdere i contatti con la terra. La valle tra i due fiumi della Mesopotamia che vide alle sue rive Isacco di Ninive. Che cosa resterà di noi? Del transito terrestre? Di tutte le impressioni che abbiamo in questa vita?

Mentre La Notte Va

LAURA PAUSINI "Entre Tú Y Mil Mares"
corre a fari spenti la mia macchina e' un'ombra sull'asfalto come ulisse ho dentro la mia bussola e' un viaggio a cuore aperto sembra un sole questa grande luna il suo raggio e' il mio portafortuna trovero' da sola le mie rotte faccio vela mentre la notte va e' un'aquila nel cielo e va che vola sul presente e va e scioglie tutto il gelo e va sognando immensamente l'anima che balla libera il pensiero seguira' una stella che dal buio nascera' e sara' una danza magica davvero mi dara' speranza mentre avanza questa notte va….. quanto e' grande il cielo dell'america e' un mare capovolto avrai letto certo la mia lettera e' stato un grande salto via da tutto per un'avventura del futuro io non ho paura e non sono in cerca di vendette ti perdono mentre la notte va e' come un uragano e va trascina la mia mente e va sognando immensamente l'anima che balla libera il pensiero seguira' una stella che dal buio nascera' e sara' una danza magica davvero mi dara' speranza mentre questa notte va e' un'aquila nel cielo e va che vola sul presente e va e scioglie tutto il gelo e va mentre la notte va…..

Sai Cosa C

Di Cataldo Massimo
Ci siamo persi in questa selva e non sappiamo dove andare un viaggio senza direzione ma solo voglia di arrivare ognuno nel suo microcosmo nel traffico frenetico seduti l'uno accanto all'altro in un vagone del metrò sai cosa c'è che non riusciamo ad incontrarci mai ne io ne te sai cosa c'è che per la strada non parliamo più e abbiamo voglia di gridare per non restare anonimi ma la paura di cambiare ci fa sentire fragili sai cosa c'è che non riusciamo ad aiutarci più ne io ne te sai cosa c'è..... siamo vicini e distanti incatenati eppure indifferenti schiavi ed eroi, vincitori e perdenti di una gara che non da trofei come vorrei buttare giù questa parete di ghiaccio che cresce fuori di noi abbiamo sogni da inventare per ingannare la realtà ma questo freddo che c'è intorno mi gela ancora l'anima sai cosa c'è che non riusciamo ad incastrarci più ne io ne te sai cosa c'è..... siamo vicini e distanti incatenati eppure indifferenti schiavi ed eroi, vincitori e perdenti di una gara che non da trofei come vorrei buttare giù questa parete di ghiaccio che cresce fuori di noi che siamo ancora incatenati qui ancora come fossili come vorrei che non fosse così ma sono solamente un uomo io e allora sai cosa c'è, che non mi va di stare a guardare in silenzio la vita che se ne va

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