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TIZIANO FERRO lyrics

Non Me Lo So Spiegare

Original and similar lyrics
un po mi manca l'aria che tirava o semplicemente la tua bianca schiena e quell'orologio non girava stava fermo sempre da mattina a sera come me lui ti fissava. io non piango mai per te nn farò niente di simile no mai no no no no no no no no si lo ammetto un po' ti penso ma mi scanso nn mi tocchi più RIT: Solo che pensavo a quant'è inutile farneticare credere di stare bene quando è inverno e te togli le tue mani calde non mi abbracci e mi ripeti che son grande mi ricordi che rivivo in tante cose na na na na na na case libri auto viaggi fogli di giornale che anche se non valgo niente perlomeno a te ti permetto di sognare e se hai voglia di lasciarti camminare scusa sai non ti vorrei mai disturbare ma vuoi dirmi come questo puo finire non me lo spiegare io non me lo so spiegare la notte fonda e la luna piena ci offrivano da dono solo l'atmosfera ma l'amavo e l'amo ancora ogni dettaglio è aria che mi manca e se sto così sarà la primavera ma non regge più la scusa no no RIT Solo che pensavo a quant'è inutile farneticare credere di stare bene quand'è inverno e te togli le tue mani calde non mi abbracci e mi ripeti che son grande mi ricordi che rivivo in tante cose na na na na na na case libri auto viaggi fogli di giornale che anche se non valgo niente perlomeno a te ti permetto di sognare e se hai voglia di lasciarti camminare scusa sai non ti vorrei mai disturbare ma vuoi dirmi come questo puo' finire ma vuoi dirmi come questo puo' finire ma vuoi dirmi come questo puo' finire

Champagne

ANDREA BOCELLI "Passione"
Champagne per brindare a un incontro con te che già eri di un altro. Ricordi c'era stato un invito stasera si va tutti a casa mia. Così cominciava la festa e già ti girava la testa per me non contavano gli altri seguivo con lo sguardo solo te. Se vuoi,ti accompagno se vuoi la scusa più banale per rimanere soli io e te e poi gettare via i perché amarti come sei la prima volta, l'ultima. Champagne per un dolce segreto per noi un amore proibito ormai resta solo un bicchiere ed un ricordo da gettare via. Lo so, mi guardate lo so mi sembra una pazzia brindare solo, senza compagnia ma io, io devo festeggiare la fine di un amore. Cameriere, champagne.…

Signora Delle Ore Scure

Claudio Baglioni
Signora delle ore scure pelle sfumata di ombre in fuga dalla stanza sugli occhi un guanto di luce accarezzai l'idea di lei in lontananza... Signora delle ore scure dolci colline intorno a un muschio vellutato misteri oltre le ciglia furtivo come un gatto io mi son lavato... Vecchio compagno che aspetto il mio animaletto sono più grande e ho dormito più di lei... e del suo cuore chiuso in cantina delle sue guance pane caldo della mattina... di quel suo viso diamante puro di quella schiena che le tiene l'anima stretta al sicuro... Ti succhierei per ore e più cioccolatino nella bocca senza mai mandarti giù... Signora delle ore dure - amazzonica - adolescente nuca morbido sentiero dove cammino i miei sguardi a guardia del suo sonno immobile guerriero... Signora delle ore dure - caraibica - alba sbucciata odore aspro di un'arancia le ragnatele del giorno da allontanare via da lei con la mia lancia... Ma c'è una lampada accesa no è solo il sole solo di sole se riuscissi a vivere... dei suoi capelli alghe nel mare di quei suoi occhi olive dolci e mandorle amare... di quelle brune nomadi dita delle narici Dio le benedica è lì che prende la vita... Piccolo chicco di caffè tu non mi devi sempre credere ma sempre credi in me... Non voglio che tu sia un ostaggio in questo disperato viaggio l'agnello messo sull'altare del mio villaggio di fumo... che tu sia solo un tatuaggio su questo petto di selvaggio un flipper preso per i fianchi a farsi coraggio e uomo... Fra quelle braccia colme di seno su quelle gambe rami forti e umido fieno... sopra il suo corpo preso ai pittori su quella bocca che qualcuno le comprò al banco dei fiori... E fu così lei dentro un sogno lei stessa un sogno una vaghezza io le vegliavo la purezza dell'impossibile - il suo cammeo - Il musicista ritrovò la musica sua sola sposa la musa allora ritornò al suo museo...

Il Mistero Dell'Amore

ANDREA BOCELLI "Cieli Di Toscana"
lo che canto di notte con il rumore del mare lo che parlo alla luna per capire il mistero di una storia d'amore E ti siento piu' forte nelle ser d'estate Sento le tue parola como piccoli fuochi accesi in Fondo al mio cuore Dentro la vita mia una musica suona Una nuova poesia nel ricordo di te Oceani immensi di liberta' giomi di festa che non scordero Il freddo inverno non ti porta via dalla mia vita I desideri le nostalgie quannti misteri questo amore mio Prigoniero del tempo chiuso nella memoria Non ho mal piu' sentito il profumo infinito di una rosa al mattino Questa voce che ho dentro parla solo di noi Come un dolce tormento questo sogno lontano Non mi fa piu' dormire Non e' un canto di addio ma una musica dolce Un orchestra che io suono solo per te Oceani immensi ritrovero' corpi celesti e terre d'Africa Un alto sole ci riscalder' perdutamente Voli infinite sulle citta' all'orrizonte solamente noi Un mondo nuovo da cecare in due queso e' il mistero dell'amore Un mondo novo de cercare in due questo e' il mistero

Bisanzio

Francesco Guccini
F.Guccini Anche questa sera la luna è sorta affogata in un alone troppo rosso e vago Vespero non si vede, si è offuscata la punta dello stilo si è spezzata che oroscopo puoi trarre questa sera, mago! lo, Filemazio, protomedico, matematico. astronomo (forse saggio) ridotto come un cieco a brancicare attorno, non ho la conoscenza (od il coraggio) per fare questo oroscopo, per divinar responso e resto qui a aspettare che ritorni giorno. E devo dire (devo dire) che sono forse troppo vecchio per capire che ho perso la mia mente in chissà quale abuso od ozio o stan mutando gli astri nelle notti d'equinozio o forse io (forse io) ho sottovalutato questo nuovo dio lo leggo in me e nei segni che qualcosa sta cambiando ma è un debole presagio che non dice come e quando. Me ne andavo l'altra sera quasi inconsciamente giù al porto Bosforeion là dove si perde la terra dentro al mare fino quasi al niente e poi ritorna terra, e non è più occidente; che importa a questo mare essere azzurro o verde ?! Sentivo i canti osceni degli avvinazzati di gente dallo sguardo pitturato e vuoto ippodromo, bordello e nordici soldati romani e greci. urlate dove siete andati! Sentivo bestemmiare in alamanno e in goto. Città assurda. città strana di questo imperatore sposo di puttana di plebi smisurate, labirinti ed empietà; di barban che forse sanno già la verità di filosofi e di etere sospesa tra due mondi e tra due ere. Fortuna e età han deciso per un giorno non lontano o il Fato chiederebbe che scegliesse la mia mano. Ma Bisanzio è forse solo un simbolo insondabile. segreto e ambiguo come questa vita, Bisanzio è un mito che non mi è consueto. Bisanzio è un sogno che si fa incompleto. Bisanzio forse non è mai esistita; e ancora ignoro, e un'altra notte è andata, Lucifero è già sorta e si alza un Pa di vento c'è freddo sulla torre, o è l'età mia malata confondo vita e morte. e non so chi è passata mi copro col mantello il capo e più non sento e mi addormento.

Acque

Francesco Guccini
F.Guccini L'acqua che passa fra il fango di certi canali tra ratti sapienti, pneumatici e ruggine e vetri chissà se è la stessa lucente di sole o fanali che guarda oleosa passare rinchiusa in tre metri. Si può stare ore a cercare se c'è in qualche fosso quell'acqua bevuta di sete o che lava te stesso o se c'è nel suo correre un segno di un suo filo rosso che leghi un qualcosa a qualcosa, un pensiero a un riflesso. Ma l'acqua gira e passa e non sa dirmi niente di gente e me o di quest'aria bassa. Ottusa e indifferente cammina e corre via lascia una scia e non gliene frega niente. E cade su me che la prendo e la sento filtrare leggera, infeltrisce i vestiti, intristisce i giardini portandomi odore d'ozono, giocando a danzare proietta ricordi sfiniti di vecchi bambini. Colpendo implacabile il tetto di lunghi vagoni destando annoiato interesse negli occhi di un gatto coprendo col proprio scrosciare lo spacco dei tuoni che restano appesi un momento nel cielo distratto. E l'acqua passa e gira e il colore poi stinge cos'è che mi respinge e che m'attira? Acqua come sudore, acqua fetida e chiara amara, senza gusto né colore. Ma l'acqua gira e passa e non sa dirmi niente di gente e me o di quest'aria bassa. Ottusa e indifferente cammina e corre via lascia una scia e non gliene frega niente. E mormora, urla, sussurra, ti parla, ti schianta evapora in nuvole cupe rigonfie di nero e cade, rimbalza e si muta in persona od in pianta diventa di terra, di vento, di sangue e pensiero. Ma a volte vorresti mangiarla, sentirtici dentro un sasso che l'apre affonda, sparisce e non sente vorresti scavarla, afferarla, lo senti che è il centro di questo ingranaggio continuo, confuso e vivente. Acque del mondo intorno, di pozzanghere e pianto di me che canto al limite del giorno tra il buio e la paura del tempo e del destino freddo assassino della notte scura. Ma l'acqua gira e passa e non sa dirmi niente di gente e me o di quest'aria bassa. Ottusa e indifferente cammina e corre via lascia una scia e non gliene frega niente.

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