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Le Orme lyrics

Jaffa

Original and similar lyrics
l'acqua più fresca dal nulla ne scaturì il sole si nascose, dal cielo scese il pane e ritornò la quiete fra la gente. Un altro mistero si aggiunge ai miei perché? . Oggi si scava il sogno sulla rovente sabbia e il fiume sudore disseta radici nuove, fugge il miraggio e un Paradiso già si rivela, il fiore d'arancio profuma così il deserto. Occhi che fissano il vuoto rimpiangono figli lontani dispersi nelle città. Nella mia terra i vecchi ulivi stanno pregando stringono in pugno collane di perle nere; la frutta dorata che il sole dona come rugiada semina rabbia, nei fossi sacrificata.

Amare Veramente

LAURA PAUSINI "Resta In Ascolto"
Pioggia di settembre cade giù Cambia dimensione alla città Nuove sensazioni e nuove riflessioni nella mente La storia si ripete, sì lo so E la mia mano sfiora quella tua Trovo convinzioni nuove perché adesso so Sei nella mia vita più che mai Un colore nuovo nei giorni miei In ogni adesso in ogni corri via Dalla noia e dalla malinconia Come un treno in corsa verso me Tra le mie emozioni e i mille se Il tuo sguardo, una carezza in più Sai portare pace ai giorni miei Tutto va veloce intorno a noi Ora mi appartieni ed io lo so Prima avevo il cuore spento Per amare veramente Spostare l´attenzione su di te Al bene elementare che mi dai Sposo le tue mani e i tuoi perché e che sia per sempre Sei nella mia vita più che mai Oltre il muro dei silenzi miei Un respiro di serenità L´alba di una nuova libertà Quello che non ho capito mai Ora è cosi chiaro agli occhi miei Guardami per sempre come sai Giura che rimani come sei Se poi ti perdi negli occhi grandi di un bambino Non è impossibile sai Amare veramente Veramente Quello che non ho capito mai Ora è cosi chiaro agli occhi miei Sai amare veramente e sai Arrivare dove nessun altro è stato mai

Desaparecido

Litfiba
------------ Sotto il ponte scorre l' acqua e Sempre acqua e' Davanti agli occhi il sole Sempre sole e' Nelle mani terra E terra e' Ooohh! DESAPARECIDO Senza aria senza sole Resta oscurita' e L' uomo vive un sogno Fatto di silenzi Sognera' la terra e Terra e' OH! OH! OH! DESAPARECIDO E terra e' Sogna il velo di una donna E quando lo riavra' Davanti agli occhi Ho il sole Sempre sole e' Terra nelle mani! E terra e' OH! OH! OH! DESAPARECIDO Io sono aria e sole I silenzi che scavano ... DESAPARECIDO DESAPARECIDO

La Mia Strana Verità

ARISA "Sincerità"
Vivo a una distanza siderale da quell'essere normale che appartiene solo a chi non si meraviglia più di un fiore o di un tocco di colore e si pone limiti io sono a metà di quel che vedi e se adesso non ci credi, lascia perdere perchè se mi dici adesso che mi ami, poi mi tremano le mani, quindi vorrei dirti che Io sono pane, terra lame e un biscottino ali di farfalla dentro un giardino tuono, vita, suono e marchingegno letto, sonno, sogno però m'impegno e canto qualche volta, diciamo spesso mi alzo sempre presto,ma quando posso resto nel mio letto che è come un prato faccio grandi sogni, ma se ho mangiato. Se mi dici io ti do la luna, metto tutto giù in cantina per far spazio solo a lei se vuoi darmi la felicità, io capisco eternità, quindi non mentirmi mai il disordine è la mia famiglia, meglio chi mi rassomiglia, altrimenti sono guai ho un olfatto quasi da tartufo, già lo vedo che sei stufo ma è così e se tu mi vuoi Io sono pane, terra lame e un biscottino ali di farfalla dentro un giardino tuono, vita, suono e marchingegno letto, sonno, sogno però m'impegno e canto qualche volta, diciamo spesso mi alzo sempre presto, ma quando posso resto nel mio letto che è come un prato faccio grandi sogni, ma se ho mangiato. Io sono neve che si scioglie al sole se mi chiami amore e frase di una semplice poesia io sono pane, terra, vita, stella, suono, sogno, lampo, e tuono la mia strana verità.

Fotografie

Claudio Baglioni
Un azzurro scalzo in cielo il cielo matto di marzo e di quel nostro incontro al centro tu poggiata sui ginocchi e il vento ed i capelli sui tuoi occhi... Qui l'ombra cade giù dalla tua mano un orizzonte di cani abbaia da lontano tu aggrappata alla ringhiera di una tenera e distratta primavera... Pomeriggio lento e un po' svogliato maggio è andato via... un dito sotto il mento e gli uccelli fuggono infilando il verde dove la città si perde... Sopra un foglio di carta vetrata luglio e tu sdraiata tu sporca di baci e sabbia a cercar le labbra smisurate dell'estate sulle mie... In quest'altra stiamo insieme e come ridi di gusto e fino a soffocarti io stringevo agosto e te bevendoti con gli occhi miei per non scordarti... E ancora tu tra file di alberi che cuciono colline di uva bianca tu sei stata un giorno intero a bere vino e un contadino col bicchiere in mano lì vicino... Foglie arrugginite in fondo al viale e nuove voglie e tu qui sei venuta male la tua faccia un po' tirata e una risata senza più allegria e incoscienza... L'aria acerba della domenica mattina sopra l'erba tu e lacrime di brina guance colorate mentre sbucci arance e stupide bugie... Resta lì non muoverti sorridi un po' adesso voltati... Fai così appoggiati non dire no amore guarda qui... Gennaio e il fiato grosso scalda le parole il sole andava giù cielo di marmo rosso tu un po' nera contro quella sera che scavava il nostro addio e scappava... La pioggia fina salta sopra i marciapiedi noia meschina e tu tu guardi ma non vedi che è finita e tra le dita non ci sono che fotografie... Un azzurro scalzo in cielo il cielo matto di marzo e di quel nostro incontro al centro tu poggiata sui ginocchi e gli occhi tuoi per sempre nei miei occhi...

I Vecchi

Claudio Baglioni
I vecchi sulle panchine dei giardini succhiano fili d'aria a un vento di ricordi il segno del cappello sulle teste da pulcini i vecchi mezzi ciechi i vecchi mezzi sordi... I vecchi che si addannano alle bocce mattine lucide di festa che si può dormire gli occhiali per vederci da vicino a misurar le gocce per una malattia difficile da dire... I vecchi tosse secca che non dormono di notte seduti in pizzo a un letto a riposare la stanchezza si mangiano i sospiri e un po' di mele cotte i vecchi senza un corpo i vecchi senza una carezza... I vecchi un po' contadini che nel cielo sperano e temono il cielo voci bruciate dal fumo e dai grappini di un'osteria... I vecchi vecchie canaglie sempre pieni di sputi e consigli i vecchi senza più figli e questi figli che non chiamano mai... I vecchi che portano il mangiare per i gatti e come i gatti frugano tra i rifiuti le ossa piene di rumori e smorfie e versi un po' da matti i vecchi che non sono mai cresciuti... I vecchi anima bianca di calce in controluce occhi annacquati dalla pioggia della vita i vecchi soli come i pali della luce e dover vivere fino alla morte che fatica... I vecchi cuori di pezza un vecchio cane e una pena al guinzaglio confusi inciampano di tenerezza e brontolando se ne vanno via... I vecchi invecchiano piano con una piccola busta della spesa quelli che tornano in chiesa lasciano fuori bestemmie e fanno pace con Dio... I vecchi povere stelle i vecchi povere patte sbottonate guance raspose arrossate di mal di cuore e di nostalgia... I vecchi sempre tra i piedi chiusi in cucina se viene qualcuno i vecchi che non li vuole nessuno i vecchi da buttare via... Ma i vecchi... i vecchi se avessi un'auto da caricarne tanti mi piacerebbe un giorno portarli al mare arrotolargli i pantaloni e prendermeli in braccio tutti quanti... sedia sediola... oggi si vola... e attenti a non sudare...

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