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LAURA PAUSINI lyrics - Le Cose Che Vive

Un Giorno Senza Te

Original and similar lyrics
Non scherzare sono triste Non ho voglia di mentirti ormai Questa volta non so dirti Se l'amore che mi dai È abbastanza per noi Tu tu tu tu Dammi il tempo di capire Cosa vedo veramente in te. Se ti ho amato un momento, Se il tuo sole si e già spento in me. Perché di te ho bisogno, Si ma quanto non lo so E così non riesco a vivere, Se ci penso quanti dubbi ho. Un giorno senza te Mi fara bene Potrei scoprire che È meglio insieme. Un giorno senza te La soluzione per non lasciarsi... ora Che confusione c'è Tra testa e cuore, È un labirinto che Mi fa sbandare, Vorrei scappare via Anche da te Oh no non odiarmi se puoi Tu tu tu tu Dammi un giorno tu tu tu Sto cambiando e i ricordi Fanno a pugni coi desideri miei, Anche adesso non ti sento C'è il deserto nei miei giorni ormai Perché io avevo un sogno E dov'è andato non lo so E così non riesco a vivere Io ti prego non mi dire di no. Un giorno senza te Per non restare Ancora insieme se Non c'è più amore Un giorno senza te La soluzione per non morire... ancora Perché qui amore mio, Non stiamo in piedi E te lo dico io Se non ci credi. E forse è già un addio Comunque sia così fa male. Dammi un giorno, senza te Per non morire no non morire no Che confusione c'è tra testa e cuore È un labirinto che fa sbandare. Un giorno senza te Anche se, mi fa male. Oh no Solo un giorno Oh no.

Uomini Persi

Claudio Baglioni
Anche chi dorme in un angolo pulcioso coperto dai giornali le mani a cuscino ha avuto un letto bianco da scalare e un filo di luce accesa dalla stanza accanto due piedi svelti e ballerini a dare calci al mare nell'ultima estate da bambino piccole giostre con tanta luce e poca gente e un giro soltanto... Anche questi altri strangolati da cravatte che dentro la ventiquattrore portano la guerra sono tornati con la cartella in braccio al vento che spazza via le foglie del primo giorno di scuola raggi di sole che allungavano i colori sugli ultimi giochi tra i montarozzi di terra e al davanzale di una casa senza balconi due dita a pistola... Anche quei pazzi che hanno sparato alle persone bucandole come biglietti da annullare hanno pensato che i morti li coprissero perché non prendessero freddo e il sonno fosse lieve hanno guardato l'areoplano e poi l'imboccano e son rimasti così senza inghiottire né sputare su una stradina e quattro case in una palla di vetro che a girarla viene giù la neve... Anche questi cristi caduti giù senza nome e senza croci son stati marinai dietro gli occhiali storti e tristi sulle barchette coi gusci delle noci e dove sono i giorni di domani le caramelle ciucciate nelle mani di tutti gli uomini persi dal mondo... di tutti i cuori dispersi nel mondo... Quelli che comprano la vita degli altri vendendogli bustine e la peggiore delle vite hanno scambiato figurine e segreti con uno più grande ma prima doveva giurare teste crollate nel sedile di dietro sulle vie lunghe e clacksonanti del ritorno dalle gite un po' di febbre nei capelli ed una maglia che non vuole passare... E i disperati che seminano bombe tra poveri corpi come fossero vuoti a perdere come se fossero pupazzi seduti sui calcagni han rovesciato sassi e un mondo di formiche che scappava le voci aspre delle madri che li chiamavano sotto un quadrato di stelle dentro i cortili dei palazzi e la famiglia a comprare il cappotto nuovo e tutti intorno a dire come gli stava... Anche questi occhi fame di nascere per morir di fame si son passati un dito di saliva sui ginocchi e tutti dietro a un pallone in uno sciame leggeri come stracci e dove fanno a botte dov'è un papà che caccia via la notte di tutti gli uomini persi dal mondo... di tutti i cuori dispersi nel mondo... Di tutti gli uomini persi dal mondo... di tutti i cuori dispersi nel mondo...

Bocca Di Rosa

Deandre Fabrizio
La chiamavano Bocca di Rosa metteva l'amore, metteva l'amore la chiamavano Bocca di Rosa metteva l'amore sopra a ogni cosa. Appena scesa alla stazione del paesino di Sant'Ilario tutti s'accorsero con uno sguardo che non si trattava d'un missionario. C'è chi l'amore lo fa per noia, chi se lo sceglie per professione, Bocca di Rosa nè l'uno, né l'altro, lei lo faceva per passione. Ma la passione spesso conduce a soddisfare le proprie voglie senza indagare se il concupito ha il cuore libero oppure ha moglie e fu così che da un giorno all'altro Bocca di Rosa si tirò addosso l'ira funesta delle cagnette a cui aveva sottratto l'osso. Ma le comari d'un paesino non brillano certo in iniziativa, le contromisure fino a quel punto si limitavano all'invettiva. Si sa che la gente dà buoni consigli sentendosi come Gesù nel Tempio, si sa che la gente dà buoni consigli se non può più dare cattivo esempio, così una vecchia mai stata moglie, senza mai figli, senza più voglie si prese la briga e di certo il gusto di dare a tutte il consiglio giusto e rivolgendosi alle cornute, le apostrofò con parole argute il furto d'amore sarà punito - disse- dall'Ordine Costituito . Ma quelle andarono dal commissario e dissero senza parafrasare: quella schifosa ha già troppi clienti, più di un consorzio alimentare . Ed arrivarono quattro gendarmi con i pennacchi, con i pennacchi ed arrivarono quattro gendarmi con i pennacchi e con le armi. Il cuore tenero non è una dote di cui sian colmi i carabinieri ma quella volta a prendere il treno l'accompagnarono mal volentieri. Alla stazione c'erano tutti: dal commissario al sacrestano alla stazione c'erano tutti con gli occhi rossi e il cappello in mano a salutare chi per un poco senza pretese, senza pretese a salutare chi per un poco portò l'amore nel paese; c'era un cartello giallo con una scritta nera diceva: Addio Bocca di Rosa, con te se ne parte la primavera . Ma una notizia un po' originale non ha bisogno di alcun giornale, come una freccia dall'arco scocca, vola veloce di bocca in bocca. Alla stazione successiva molta più gente di quando partiva chi manda un bacio, chi getta un fiore, chi si prenota per due ore. Persino il parroco che non disprezza tra un Miserere e un'Estrema Unzione il bene effimero della bellezza la vuole accanto in processione e con la Vergine in prima fila e Bocca di Rosa poco lontano, si porta a spasso per il paese l'amore sacro e l'amor profano.

Se Adesso Te Ne Vai

Di Cataldo Massimo
Guardami negli occhi ora sto per dirti che non avrò paura di restare senza te se adesso te ne vai non me ne frega niente domani è un altro giorno ricomincerò E non avrò rancore quando parlerò di noi nasconderò il dolore come non ho fatto mai ma non mi dire adesso che ti dovrei capire perdonami ma io non ti perdonerò Se adesso te ne vai e fai crollare il mondo su di me adesso te ne vai ed io non vivo più lo so mi abituerò a camminare senza averti accanto non è così per te che lo sapevi già L'ultima valigia e poi tutto cambierà e già qualcuno aspetta per portarti via da qua spero soltanto che stavolta sia per sempre ma quanto male fa doverti dire che Se adesso te ne vai non ci sarà più posto dentro me ti giuro d'ora in poi io non so più chi sei trascina via con te le tue incertezze e la tua ipocrisia ma il male che mi fai non puoi portarlo via Diventerò uno scudo col quale mi difenderò da te e adesso sbatti forte quellla porta via da me E maledico il giorno che ci ha unito e questo che ti vede andare via non mi rimane che un saluto abbasserò la testa e così sia Se adesso te ne vai e fai crollare tutto su di me ti giuro d'ora in poi io non so più chi sei se adesso te ne vai ti chiedo solo non voltarti mai perchè non ci sarò se un giorno tornerai Guardami negli occhi ora sto per dirti che mentre tu mi lasci io rinasco senza te...

Io Dal Mare

Claudio Baglioni
Saranno stati scogli di carbone dolce dentro il ferro liquefatto di una luna che squagliò un suo quarto come un brivido mulatto o un bianco volar via di cuori pescatori acqua secca di un bel cielo astratto... Chissà se c'erano satelliti o comete in un'alba senza rughe larghe nuvole di muffa e olio appaiate come acciughe o una vertigine di spiccioli di pesci nella luce nera di lattughe... E io dal mare venni e amare mi stremò perché infiammare il mare non si può... Aveva forse nervi e fruste di uragani scure anime profonde tra le vertebre di vetro e schiuma urla di leoni le onde o tende di merletto chiuse su farine corpi caldi di sirene bionde... Forse era morto senza vento nei polmoni graffio di cemento bruno barche stelle insonni a ramazzare nelle stanze di Nettuno o turbini di sabbia fra le dune calve sulle orme perse da qualcuno... E io dal mare ho il sangue e amaro rimarrò perché calmare il mare non si può... I miei si amarono laggiù in un agosto e un altro sole si annegò lingue di fuoco e uve fragole quando il giorno cammina ancora sulle tegole del cielo e sembra non sedersi mai... E innanzi al mare ad ansimare sto perché domare il mare non si può... E come pietra annerirò a consumare a catramare a tracimare a fiumare a schiumare a chiamare quel mare che fu madre e che non so...

Un Giorno Cos

883 "La Dura Legge Del Gol"
Scorre piano piano la Statale 526 passa posti che io mai e poi mai avrei pensato fossero così ancora come quando qui il cinquantino mi portava via dai guai Invece di svoltare a scuola andava giù alla ferrovia due minuti di paura poi pronti via (poi pronti via) La mia moto scorre piano sulla 526 attraversa dei profumi che poi un metro dopo non li senti più io respiro e mando giù prima di perderli che non si sa mai Da lontano un'altra moto sta venendo verso me alza il braccio e fa un saluto che bello è (che bello è) ti fa sentire che Basta un giorno così a cancellare centoventi giorni stronzi e basta un giorno così a cacciare via tutti gli sbattimenti che ogni giorno sembran sempre di più ogni giorno fan paura di più ogni giorno però non adesso adesso adesso che c'è un giorno così La mia moto scorre piano piano fino in città il sole tra non molto tramonterà mi fermo al rosso del semaforo che mi dà tempo ancora un po' prima che la mia moto torni al suo garage il bambino su quell'auto guarda indietro e vede me alza il braccio fa un saluto che bello è (che bello è) mi fa sentire che Basta un giorno così a cancellare centoventi giorni stronzi e basta un giorno così a cacciare via tutti gli sbattimenti che ogni giorno sembran sempre di più ogni giorno fan paura di più ogni giorno però non adesso adesso adesso che c'è un giorno così

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