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Hotline lyrics

I Signori Della Guerra

Original and similar lyrics
Immagini crude, atroci, in casa mia che scorrono dentro una torbida apatia. Grida di bambini con le carni lacerate, urla nel silenzio, muoiono ogni giorno sotto casa mia. Tu puoi, se vuoi. E' una guerra come tante altre esplosa per ingrassare i porci, i signori della guerra succhian sangue. Che gli importa se tuo figlio muore, se domani tu non lo avrai più loro trasformano il suo sangue in denaro. Mio dio come vorrei provassero il dolore di quella madre che, che non ha più No!!! Io vedo strade intrise di sangue e corpi distesi immobili. Prova a pensare che sei come loro che un giorno potresti cadere tu. Io non voglio stare più a guardare queste immagini in casa mia, ora ho solo voglia di gridare: dico basta! Urla pure tutta la tua rabbia e vedrai che poi ti passerà Tutto il fango tutta questa nebbia scomparirà Uomo come vorrei sentissi la mia voce, insieme a me tu puoi gridare di più Yeah!!! Io vedo strade intrise di sangue e corpi distesi immobili. Prova a pensare che sei come loro che un giorno potresti cadere tu. Quando il sole risorgerà questo mondo vedrai cambierà Ho imparato che - è un uomo come te, ha un cuore come te - e una mentalità diversa. E' fatto come te, vive come te, respira come te, tu non puoi assassinarti. Ora scopro che sei insieme a me la guerra della pace è iniziata. Uomo non sarà domani, ma tu non conoscerai i signori della guerra succhia sangue non importa se tuo figlio muore, se domani tu non lo avrai più. Loro trasformano il suo sangue in denaro. Mio dio come vorrei provassero il dolore di quella madre che, che non ha più! No!!! Io vedo strade intrise di sangue e corpi distesi immobili. Prova a pensare che sei come loro che un giorno potresti cadere tu. Urla pure tutta la tua rabbia e vedrai che poi ti passerà. Tutto il fango tutta questa nebbia scomparire!

La Dura Legge Del Gol

883 "La Dura Legge Del Gol"
Chi le ha inventate le fotografie chi mi ha convinto a portar qui le mie che poi lo sappiamo scattan le paranoie Le facce nelle foto accanto a noi entrate nelle nostre vite e poi scappate di corsa per non tornare mai Quanti in questi anni ci han deluso quanti col sorriso dopo l'uso ci hanno buttato si alza dalla sedia del bar chiuso lentamente Cisco e all'improvviso dice: 'Voi non capite un cazzo è un po' come nel calcio' E' la dura legge del gol fai un gran bel gioco però se non hai difesa gli altri segnano e poi vincono Loro stanno chiusi ma alla prima opportunità salgon subito e la buttan dentro a noi la buttan dentro a noi Da queste foto io non lo direi che di tutta 'sta gente solo noi siam rimasti uniti senza fotterci mai Sull'amicizia e sulla lealtà ci abbiam puntato pure l'anima per noi chi l'ha fatto chi per noi lo farà Quanti in questi anni ci han deluso quanti col sorriso dopo l'uso ci hanno buttato Si alza dalla sedia del bar chiuso lentamente Cisco e all'improvviso dice: 'Voi non capite un cazzo è un po' come nel calcio' E' la dura legge del gol fai un gran bel gioco però se non hai difesa gli altri segnano e poi vincono Loro stanno chiusi ma alla prima opportunità salgon subito e la buttan dentro a noi la buttan dentro a noi Il tipo con il cappellino blu dei New York Yankees quello lì sei tu mi sa che anche al cesso te lo tenevi su E quella nella foto accanto a te non è il fenomeno della tua ex quella che diceva: 'Scegli o loro o me' Quante in questi anni ci han deluso quante ci hanno preso e poi di peso ci hanno buttato Si alza dalla sedia del bar chiuso lentamente Cisco fa un sorriso e dice: 'Noi abbiam capito tutto è un po' come nel calcio' E' la dura legge del gol gli altri segneranno però che spettacolo quando giochiamo noi non molliamo mai Loro stanno chiusi ma cosa importa chi vincerà perché in fondo lo squadrone siamo noi lo squadrone siamo noi

Frammenti

Battiato Franco
Le vecchie con le scope rincorrono i ragazzi cattivi per la strada I telegrafi del posto mandano segnali incomprensibili La donzelletta vien dalla campagna in sul calar del sole. Che gran comodità le segretarie che parlano più lingue E che felicità ci dà l'insegna luminosa quando siamo in cerca di benzina Deve sentirsi imbarazzato un vigile nella divisa il primo giorno di lavoro. Me ne andavo una mattina a spigolare quando vidi una barca in mezzo al mare I cipressi che a Bolgheri alti e schietti vanno da San Guido in duplice filar Hanno veduto una cavalla storna riportare colui che non ritorna. La donna schiuse senza resistenza gli occhi abituati a prendere collirio. Hai mai veduto a Borgopanigale un'aurora simile alla boreale Perché bella ragazza padovana ti vuoi fare una comune giù in Toscana? D'in su la vetta della torre antica passero solitario alla campagna Cantando vai... finché non muore il giorno

La Madonna Nera

Fossati Ivano
I.Fossati Io penso a me che fra andata e ritorno tutto il santo giorno un'ora per mangiare un'ora per dormire ben poco ti potrò vedere. Poi penso a te piegata sulla scrivania con davanti una rosa che sarà la mia sciupata mia. Alla festa del dieci di luglio che era quasi sera la Madonna Nera s'impantanò. Venne l'autorità con la ferrovia tutta la sacrestia e venne il coro con la melodia a salvare l'oro e l'argento il marmo e il cemento il bronzo e il paramento e il mantenimento. E dall'ingorgo che c'era non si poté andare via che alle dieci di sera quando la Madonna Nera noi spingendo e tirando piangendo e sperando inclinando e strepitando noi si risollevò. Io penso a te inclinata sulla scrivania con davanti una rosa che sarà la mia appassita mia. Poi penso a me che fra andata e ritorno tutto il santo giorno un'ora per mangiare un'ora per dormire tutti i santi giorni tutto il santo giorno tutti i santi giorni tutto il santo giorno tutti i santi giorni tutto il santo giorno E così sia. SONG: IL DISERTORE B.Vian In piena facoltà, egregio Presidente le scrivo la presente che spero leggerà. La cartolina qui mi dice terra terra di andare a far la guerra quest'altro Lunedì. Ma io non sono qui egregio Presidente per ammazzar la gente più o meno come me. Io non ce l'ho con lei, sia detto per inciso ma sento che ho deciso e che diserterò. Ho avuto solo guai da quando sono nato e i figli che ho allevato han pianto insieme a me. Mia mamma e mio papà ormai son sotto terra e a loro della guerra non gliene fregherà. Quand'ero in prigionia qualcuno mi ha rubato mia moglie e il mio passato, la mia migliore età. Domani mi alzerò e chiuderò la porta sulla stagione morta e mi incamminerò. Vivrò di carità sulle strade di Spagna di Francia e di Bretagna e a tutti griderò di non partire più e di non obbedire per andare a morire per non importa chi. Per cui se servirà del sangue ad ogni costo andate a dare il vostro, se vi divertirà. E dica pure ai suoi se vengono a cercarmi che possono spararmi, io armi non ne ho.

Ragazze Dell'est

Claudio Baglioni
Nei mattini pallidi ancora imburrati di foschia risatine come monete soffiate nei caffè facce ingenue appena truccate di tenera euforia occhi chiari laghi gemelli occhi dolci amari... Io le ho viste fra cemento e cupole d'oro che il vento spazza via sotto pensiline che aspettano il sole e il loro tram coprirsi bene il cuore in mezzo a sandali e vecchie camicie fantasia e a qualcuno solo e ubriaco che vomita sul mondo... Io le ho viste portare fiori e poi fuggire via e provare a dire qualcosa in un italiano strano io le ho viste coi capelli di sabbia raccolti nei foulards e un dolore nuovo e lontano tenuto per la mano... Io le ho viste che cantavano nei giorni brevi di un'idea e gomiti e amicizie intrecciati per una strada io le ho viste stringere le lacrime di una primavera che non venne mai volo di cicogne con ali di cera... Ancora io le ho viste far la fila con impazienza davanti ai gelatai quando il cielo stufo d'inverno promette un po' di blu piccole regine fra statue di eroi e di operai lievi spine d'ansia nei petti rotondi e bianchi... Io le ho viste eccitate buffe e sudate per la felicità negli alberghi dove si balla gridare l'allegria e bere birra e chiudere di fuori la solita neve e la realtà e ballare alcune tra loro e ballare e poi ballare... Le ho viste nelle sere quando son chiuse le fabbriche e le vie sulle labbra vaghi sorrisi di attesa e chissà che scrivere sui vetri ghiacciati le loro fantasie povere belle donne innamorate d'amore e della vita... le ragazze dell'Est...

Felona

Le Orme
(A. Pagliuca - A. Tagliapietra) Una luce chiara si affaccia lentamente offre la visione di grandi bolle bianche la gente che le abita vive un nuovo giorno una nuova festa oggi come ieri. Non ci son segreti nelle sfere trasparenti si specchiano nell'aria si contagiano la gioia limpidi e sereni volano i pensieri le donne e le cicale discorrono d'amore. Le case di cristallo si muovono col vento scorrono le valli, rimbalzano sul mare ruotano leggere nel sorvolare i monti lasciano una scia come una cometa. Quando cala il sole il vento si riposa si fermano le sfere e formano un villaggio la gente si ritrova e si corre incontro per un'altra festa mentre muore il giorno.

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