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ARISA lyrics - Sincerità

La Mia Strana Verità

Original and similar lyrics
Vivo a una distanza siderale da quell'essere normale che appartiene solo a chi non si meraviglia più di un fiore o di un tocco di colore e si pone limiti io sono a metà di quel che vedi e se adesso non ci credi, lascia perdere perchè se mi dici adesso che mi ami, poi mi tremano le mani, quindi vorrei dirti che Io sono pane, terra lame e un biscottino ali di farfalla dentro un giardino tuono, vita, suono e marchingegno letto, sonno, sogno però m'impegno e canto qualche volta, diciamo spesso mi alzo sempre presto,ma quando posso resto nel mio letto che è come un prato faccio grandi sogni, ma se ho mangiato. Se mi dici io ti do la luna, metto tutto giù in cantina per far spazio solo a lei se vuoi darmi la felicità, io capisco eternità, quindi non mentirmi mai il disordine è la mia famiglia, meglio chi mi rassomiglia, altrimenti sono guai ho un olfatto quasi da tartufo, già lo vedo che sei stufo ma è così e se tu mi vuoi Io sono pane, terra lame e un biscottino ali di farfalla dentro un giardino tuono, vita, suono e marchingegno letto, sonno, sogno però m'impegno e canto qualche volta, diciamo spesso mi alzo sempre presto, ma quando posso resto nel mio letto che è come un prato faccio grandi sogni, ma se ho mangiato. Io sono neve che si scioglie al sole se mi chiami amore e frase di una semplice poesia io sono pane, terra, vita, stella, suono, sogno, lampo, e tuono la mia strana verità.

Cos Mi Tieni

Articolo 31
Ti-tipa Né soldi né successo cambieranno mai quello che sei se ricorderai i posti da dove vieni e le storie a cui appartieni a me così che mi hai voluto a me così mi tieni. Io sono néssuno se tu sai come mi chiamo è solo grazie ad uno strano scherzo del destino conoscerai anche il suono o il nome Articolo 31 chiedo perdono ma ancora tu non sai chi sono sono la voce schizzata come i rollerblade nella hit-parade con un dj che manda stiloserie sul fade prima rap band italiana comparsa su The Vibe spaghetti funk made in best sound solo cremine e zero rime da discount scazzo l'mc clown vendo roba che non manda in down rimango sorridente alla faccia di chi scambiò per eccessivamente divertente un atteggiamento semplicemente strafottente ora che la storia si fa importante vado prepotente perdente nei panni di un vincente ma con comunque sempre chiaro in mente che sono il discendente di una stirpe di plebei cresciuto con i forse ed i vorrei di un figlio di operai senza i loro eroi né sacrifici ai loro dei la religione l'ho trovata equalizzando i bassi del mio hi-fi ora punta il dito se il pupazzo travestito da santone fa il tuo gioco io non l'ho seguito né educato né istruito sono il mutante generato dal cibo avvelenato con cui mi hai nutrito sono salito ma in basso dove la mia arte vi ha colpito e non passo dalla parte del nemico e adesso gioco con la sorte a carte sul piatto ho messo la mia vita come invito proprio come è sempre stato né soldi né successo cambieranno mai rimarrò il signor nessuno ma ora datemi del lei intellettualoidi ipocriti alternativi ermetici dai trascorsi nei discorsi contro radio e televisioni siete comici ora insieme a grossi discografici a tentare di mangiare po' della mia colazione sotto il tavolo a sbavare come un cane vi rimarranno quattro briciole di pane se voi scodinzolanti leccaculo date un nuovo nome alla voce del padrone io sono il bastone quello di prima ho solo mosso la pedina scacco matto all'mc babbo e mi son fatto la regina abbondante la mia cena vi lascio l'acquolina io sarò un signore voi punk da copertina e nel mio campo non fate rumore valletta gira sta casella sono io il presentatore il sabotatore in questo music business falso io rappresento per le persone vere per il quartiere giornalisti dotti venite alla lavagna io sono il professore sono la rogna il funktabbozzo alcolico cannabistico tossico di succo di brogna io sono l'argomento per lo svolgimento dei vostri temi cari miei arroganti sapientoni e nonostante usiate paroloni quando è un b.boy che li corregge sono solo strafalcioni e tieni per te la teoria non serve senza pratica e quella è materia mia e di chi viaggia nella mia corsia tipa vivo immerso nel rancore tipo e questo non lo cambiano le foto sul giornale le chiavate con modelle o belle stelle della tele resto sempre Ale lo sfigato lo sconfitto con la mia vita in affitto e con scritto in fronte derelitto cerco riscatto insieme al mio dj e questa è una delle cose che non cambieranno mai né soldi né successo cambieranno mai quello che sei se ricorderai i posti da dove vieni e le storie a cui appartieni a me così che mi hai voluto a me così mi tieni Voglio viziare i miei figli tipo riccie rich avere una villa a Miami beach rendere trandy il chich vedere più bikini nei miei video che in Baywatch essere diffuso tipo gli Swatch squadre di pulcini mc ecco il coatch J Ax ovvero l'animale da bar più duro d'ammazzare di Bruce Willis in Die Hard ringrazio J-A-D perché sono il Michael Night del beat e questa qui è la mia super car e né soldi né successo cambieranno mai che me la sciallo sulla base come Magnum p.i. sulla Ferrari dentro al blues come la soda nel campari patti chiari con amici veri miei pari in quanto pari nei valori e quando canto loro fanno i cori fuori sento blaterare di smanie di soldi e successo ma tutto quello che c'ho adesso lo devo all'hip hop e lo rappresento ancora più di prima ora che dalla cantina siamo arrivati in cima so quanto ce ne vuole non succede subito devi trovare il giusto metodo se rappresenti solo business io continuo a dare credito in quanto sono in debito quando dedico ai miei soma del quartiere ai miei soma della crew a chi crede nel rap a chi crede nella break ai seguaci del fat cap perché senza di loro nonostante i dischi d'oro noi saremmo zero e una va per dj Jad con il giusto cat per Raptus Sten Mec tdk riempite questa città di trow-up bella sgab Chicca Calo Mauro e la Baranza crew Alberto Luca e i fratelli della doppia q la gente del caffè in cui vado tutte le sere Mauri Nico Sabi bella Jas riempimi il bicchiere un bacio ad ogni signorina alla passera per prima in quanto una regina resta una regina per Umberto Zappa che ci registra il suono per Franco Godi che è stato e sarà sempre il primo Giacomo il fiorentino sul computer fuso tutta la Best Sound nessuno escluso Zippo in abbuamento fisso facciamoci sto fra amici ieri come adesso Spaghetti Funk funk club funky lobby latin lover per natura scazza mc per hobby ueh bella Spazio Uno Thema Grido Gigi Strano Vale col suo funkynano confezioniamo funkysuono che come il salame del Duilio e nostrano e ‘o facciamo più strano di Jessica e Ivano insieme a Thg Guinnes fissa in mano Huda l'egiziano… e tutti i soci che Chif a in giro per Milano noi ci siamo e non cambiamo come il muro in via Pontano e ti ho stupito fin dal primo senti qua e se il b.boy dell'ultim'ora parla non lo sa che io sono il suo papà tipa l'ho partorito quando è uscito Strade di città e né soldi né successo cambieranno mai quello che sei se ricorderai i posti da dove vieni e le storie a cui appartieni a me così che mi hai voluto a me così mi tieni né soldi né successo cambieranno mai quello che sei se ricorderai i posti da dove vieni e le storie a cui appartieni a me così che mi hai voluto a me così mi tieni è così che mi tieni tipa si chiude l'era di Così com'è bella per AL Master Freez Francesco Diana Nepa Paolo Brera alle Wonderbra Fausto Togliati Hobo Jonny Spaccaconi… Al dj Vincenzo coi Ridillo Wlady Fly Cat La Famiglia di Napoli Bella per l'intro… E bella anche al Borelz Alla Zulu Nation Everlast questa è la Spaghetti Funk si chiude l'era di Così com'è e se ne apre un'altra e sono cazzi tuoi…

Le Donne Sono

Claudio Baglioni
pompon di pompompere... cancan di cangaceire...) Io ne ho avuta una ch'era un guaio più delle cambiali (Brasil... la la la...) e piangeva alle feste e rideva ai funerali (fusil...) marinai (maliarde son...) questi uomini (le gattoparde...) e le femmine sono lontani (occhi di spia...) oceani... (negri e zumbon nella malia della passion...) Io con una mi ricordo il primo bacio che le detti (miomao...) attento a dove il naso va e lei rimase tutto il tempo a denti stretti (cacao...) i cow boys che sparano (là nell'alcova...) tappi e stesse cazzate e all'occhiello (quanti languor...) un sedano... (su quel visin finto candor di porcellin...) Le donne sono qualche cosa di allegro e 1930 voci a colori pelle di mimosa ombrosità di ascelle cuori nella tormenta... le donne sgambano odorose ed hanno sogni dentro un frullatore insolite insolute insalate capricciose si tolgono i peccati con lo smacchiatore... Io di un'altra che fu al buio gridolini e friggi friggi (che pall...) quando accesi l'abat-jour le scoprii l'orsetto con i baffi grigi (oval...) naufraghi (e cellophan...) su un tavolo (lucido e teso...) che galleggia nel vino uomo in mare (stringono al sen...) salvatelo... (quel fior del mal il cui velen ci fu fatal...) Le donne sono streghe e fate silenzio di occhi vento di ginestra tutte le stesse gambe accavallate bambine di cortile direttrici d'orchestra... le donne fanno l'improvviso e uomo tu non potrai mai sapermi e sono Eve e uve e male e mele in Paradiso e noi chi siamo noi i serpenti o i vermi... (i vermi...) Le pattinatrici girano nella TV tagliando un'aria di ghiaccio saltano su appese a un braccio e piccoli studiati gesti e piroette nei costumi celesti e le melette nelle guance prendono fiato e prenderanno un dì marito e con la stessa grazia ripiegheranno le ali giù... (o buie baiadere... o belle caballere...) O belle o brutte le donne sono proprio tante e se si potesse farne una sola (o quante figlie madama dorè...) di tutte ma anche quella sola no (non c'è...) e sai che c'è (che c'è...) che beviamo cantiamo saltiamo... Alla faccia alla faccia delle loro belle facce... alla faccia alla faccia delle loro belle facce... alla faccia loro alla faccia delle loro belle facce... Bimbe solinghe strambe meringhe bionde rambe stanghe fiamminghe gambe ambre penombre lusinghe lingue iraconde lunghe gioconde limbi sponde onde profonde linde fronde lavande ghirlande bande carambe trombe marimbe rumbe sambe mambi milonghe conghe tumbe birimbe birambe bambi colombe sgombri anaconde aringhe oranghe dumbe bagonghe grembi lombi rotonde culandre ghiande caliende bombe ecatombe lande tundre giungle feconde ombre zombi calimbe macumbe fionde pitonghe sghembe malandre blande jumbe simbe mocambe strombe rande nefande valanghe monde mutande bumbe goganghe umbre malombre langhe strapiombe coimbre mustanghe burunde malinde... danga que romba la coiomba... aridanga que romba la coiomba...

La Guerra Di Piero

Deandre Fabrizio
Dormi sepolto in un campo di grano non è la rosa non è il tulipano che ti fan veglia dall'ombra dei fossi ma sono mille papaveri rossi lungo le sponde del mio torrente voglio che scendano i lucci argentati non più i cadaveri dei soldati portati in braccio dalla corrente così dicevi ed era inverno e come gli altri verso l'inferno te ne vai triste come chi deve il vento ti sputa in faccia la neve fermati Piero, fermati adesso lascia che il vento ti passi un po' addosso dei morti in battaglia ti porti la voce chi diede la vita ebbe in cambio una croce ma tu non lo udisti e il tempo passava con le stagioni a passo di giava ed arrivasti a varcar la frontiera in un bel giorno di primavera e mentre marciavi con l'anima in spalle vedesti un uomo in fondo alla valle che aveva il tuo stesso identico umore ma la divisa di un altro colore sparagli Piero, sparagli ora e dopo un colpo sparagli ancora fino a che tu non lo vedrai esangue cadere in terra a coprire il suo sangue e se gli spari in fronte o nel cuore soltanto il tempo avrà per morire ma il tempo a me resterà per vedere vedere gli occhi di un uomo che muore e mentre gli usi questa premura quello si volta, ti vede e ha paura ed imbracciata l'artiglieria non ti ricambia la cortesia cadesti in terra senza un lamento e ti accorgesti in un solo momento che il tempo non ti sarebbe bastato a chiedere perdono per ogni peccato cadesti in terra senza un lamento e ti accorgesti in un solo momento che la tua vita finiva quel giorno e non ci sarebbe stato ritorno Ninetta mia crepare di maggio ci vuole tanto troppo coraggio Ninetta bella dritto all'inferno avrei preferito andarci in inverno e mentre il grano ti stava a sentire dentro alle mani stringevi un fucile dentro alla bocca stringevi parole troppo gelate per sciogliersi al sole dormi sepolto in un campo di grano non è la rosa non è il tulipano che ti fan veglia dall'ombra dei fossi ma sono mille papaveri rossi.

Questa La Mia Vita

Ligabue Luciano
Questa è la mia vita Se ho bisogno te lo dico Sono io che guido Io che vado fuori strada Sempre io che pago Non è mai successo Che pagassero per me Questa è la mia vita Se entri chiedimi il permesso Portami una gita Fammi ridere di gusto Porta la tua vita Che vediamo che succede A mescolarle un po' E ora che ci sei Dato che ci sei Fammi fare un giro Su chi non sono stato mai Dato che ci sei Come io vorrei Questa è la mia vita Sono quello che ci pensa Porta un paio d'ore Una notte bella densa Trattamela bene Che al momento è solo questa E poi.. vedremo poi Questa è la mia vita Certi giorni non si batte Certi altri meno E' così che va per tutti Certi giorni è poca Certi giorni sembra troppa E invece non lo è mai E ora che ci sei Dato che ci sei Fammi fare un giro Su chi non sono stato mai Dato che ci sei Come io vorrei Questa è la mia vita Tieniteli ti i consigli Io non l'ho capita Figurati se tu fai meglio Porta la tua vita E vediamo che succede A mescolarle un po' E ora che ci sei Dato che ci sei Fammi fare un giro Su chi non sono stato mai Dato che ci sei Come io vorrei

Alla Deriva

Hotline
Dietro le sbarre la vita mia fatta di noia e di monotonia la mente in tilt, il cuore in down e i giorni che trascorrono, yeah l'uno dopo l'altro sembran sempre tutti uguali. Chiudo i miei occhi distratti e ascolto quei suoni che vengono dal mare: voci di terre lontane di mille colori e sogni d'amore con te. Sono alla deriva dentro questo mare che mi inghiotte voglio venirne fuori, lotto, io ce la farò. Schiuma di un'onda che scorre via, sopra una tavola cavalco il mare voglio restar sopra di lei e divertirmi, cavalcarla, far parte di lei fino a che non sia la fine. Sotto la cresta dell'onda io vedo trascorrere tutta la mia vita, non devo fermarmi e guardare un solo errore e sarebbe finita tra noi. Sono alla deriva dentro questo mare che mi inghiotte voglio venirne fuori, lotto, io ce la farò. Cavalco la mia vita, un'altra onda è già partita, su dai vieni con me. Non sento più monotonia sopra quest'onda che mi trascina via vieni con me e scoprirai che anche tu stai cavalcando la tua vita: non far sì che sfugga tra le dita. Sotto la cresta dell'onda io vedo trascorrere tutta la mia vita, non devo fermarmi e guardare un solo errore e sarebbe finita tra noi. Sono alla deriva dentro questo mare che mi inghiotte voglio venirne fuori, lotto, io ce la farò. Sono alla deriva dentro questo mare che mi inghiotte solo contro il mar non lascerò che vinca su di me.

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