ANDREA BOCELLI lyrics - Cieli Di Toscana

L'Incontro

Original and similar lyrics
Mentre, come un gigante, fra le braccio Fiero e felice stringo il mio piccino E il corpicino tenero, innocente, Fragile e vivo come un uccellino Contro il mio petto preme, Abbandonato, quieto e sicuro Mezzo addormentato, per qualche istante, quasi dolcemente M’appare come in sogno il mio destino. Così mi vedo vecchio e rassegnato Seduto là, nel canto del camino Ad aspettar con l’ansia d’un bambino, la sera Per vederlo all’improvviso Rientrare con il dono d’un sorriso D’una parola, d’una gentilezza È come una promessa che consola La gioia immensa di una sua carezza Poi mi riscuoto e già ho dimenticato Ma dentro di me, l’anima rapita M’avverte che quel bimbo appena nato Già vale più della mia stessa vita. .. e restai davanti a lui per un po’ e ascoltai nell’aria poi l’afferai Lui aprì la mano e poi mi toccò il naso sfiorò la bocca Io l’abbracciai ed il mondo girò di più Intorno a noi ogni cosa poi fiorì E restai davanti a lui per un po’ E fu li che il tempo ci ritrovò Lui aprì la mano e poi mi toccò il naso ed io sorrisi Io l’abbracciai ed il mondo girò di più Intorno a noi ogni cosa poi fiorì Il mondo è un puntino di luce blu Che gira e va con il soffio degli angeli Io l’abbracciai ed il mondo girò di più Che gira e va con il soffio degli angeli Io l’abbracciai e restai così, così

Sei La Fine Del Mondo

Alex Britti
in un certo senso eccomi a parlarti dei miei guai in un certo senso so, cosa mi basta per vivere E ad un tratto invece eccoti a scombussolarmi un pò in un attimo già sai cosa mi basta per ridere e poi sei l'unica per me sei la fine del mondo il mistero e la realtà il pensiero dolce e profondo sei la vita che passa e non teme l'età perchè dentro non cambierà Oggi pomeriggio amami così poi ti amo anch'io sembrerebbe un gioco inutile ma no non è possibile Per me sei la fine del mondo la ricchezza più calda che ho sei l'amore giù nel profondo sei la cosa più bella fra il bello che c'è e poi ormai sei parte di me Per me sei la fine del mondo e poi ormai è giusto così se questa volta andrò fino in fondo fra le stelle e la luna sul mare che fa un'altra onda di felicità

Il Grande Incubo

883 "La Donna, Il Sogno E Il Grande Incubo"
Notte strana quasi lugubre senza luna, stelle, lucciole prego che tu non ti accorga mai dei miei fari dietro che ti seguono Mi stai scorazzando fuori città chissà questa dove mi porterà l'asfalto è ormai finito, tu dove sei poi di colpo nelle ossa un brivido Una vecchia casa e la tua macchina che ferma sotto quell'insegna mi fa leggere 'benvenuti al Dream Motel' La Donna, il Sogno & il Grande Incubo questa notte incontrerò mentre nel mondo tutti dormono forse anch'io mi sveglierò con la sveglia scarica ormai e con mia madre che mi dice 'dai, come fai tutte le volte a non svegliarti mai' e tutto questo finirà così ma adesso sono qui L'uomo dietro al banco della hall un tipo losco che di più non si può a bassa voce si avvicina a me 'nella stanza 106 la attendono' Un corridoio che non finisce mai finalmente arrivo alla 106 in penombra dentro ci sei tu le tue gambe lunghe che si muovono Ma la stanza accanto è aperta e vedo che tutti i miei giocattoli, i miei sogni, i miei perché sono in una stanza del Dream Motel La Donna, il Sogno & il Grande Incubo vado e non mi fermerò mentre nel mondo tutti dormono così anch'io mi sveglierò con la sveglia scarica ormai e con mia madre che mi dice 'dai, come fai tutte le volte a non svegliarti mai' e tutto questo finirà così ma adesso sono qui Prendo le mie cose e scappo via devo raggiungere la portineria ad ogni costo devo uscire di qui però tutti nel motel si svegliano Sento i passi correr dietro di me un cacchio di seconda uscita non c'è finalmente sono fuori di lì poco prima che Loro mi trovino In fondo al viale la tua auto e dentro te ma stavolta non ti seguo più nemmeno se me lo regali il Dream Motel La Donna, il Sogno & il Grande Incubo vado via e non tornerò mentre nel mondo tutti dormono poi anch'io mi sveglierò con la sveglia scarica ormai e con mia madre che mi dice 'dai, come fai tutte le volte a non svegliarti mai' e tutto questo finirà così a un secolo da qui

Dolce Far Niente

Jovanotti
Mare bagnasciuga carezza che ti bagna fiocco di neve cade come piuma sopra la montagna torrente d'acqua da bere con le mani parco cittadino bella ragazza che gioca con i cani ospitalità dolce benvenuto trasformare in melodia lo strascico di uno starnuto salute! niente medicine con il mio aeroplano sorvolare sulle tue colline atterrarti morbido sopra le tue guance rubo da mogol quella metafora delle due arance ascoltare il padreterno che improvvisa jazz vento sulle foglie che frusciando caccian via lo stress starsene così con in faccia un sì fino a lunedì dolce fare niente dolce rimandare stare con i piedi penzoloni guardando il mondo girare andare andare aspettare dolcemente l'ora di mangiare guardare l'erba crescere e l'acqua evaporare tranquillamente all'ombra di una fresca brezza farsi accarezzare dare forma tonda a bolle di pensieri che scoppiano nell'aria non appena si fan troppo seri o troppo pesi starsene leggeri trasformare le ore in mesi come foglia lungo il fiume dentro la corrente dolcemente arresi siiii starsene così con in faccia un sì fino a lunedì dolce fare niente dolce respirare con il braccio fuori dal finestrino farsi trasportare dalla riga bianca in mezzo al nero delle strade stare come un fiore nella pioggia di quello che accade sentir gli odori la merda dei porcili confondersi con il profumo d'erba di infiniti aprili e starsene così come non sta chi c'ha da fare con il volante tra le mani e il ritmo che ti fa dondolare niente male dondolare sentirsi come sale silenziosi dentro un grande mare sì starsene così con in faccia un sì fino a lunedì dolce fare niente dolce rimandare dolce far vacanza senza viaggi da organizzare agenzie turistiche sudori d'aeroplano dogane e pizzerie sempre più uguali più si va lontano vivere su Marte cambiare l'atmosfera respirare ossigeno respirare ossigeno ed espirare pura primavera pura primavera primavera un due tre che giorno è

Principessa

Bucci Antonella
Buccigrossi-Rinciari-Lovecchio-Vecchioni Lei, lei si risvegliò lui e lui la baciò principessa ed il suo re su un cavallo bianco in due i capelli al vento e poi il castello Lei, lei si innamorò lui e lui la sposò principessa ed il suo re non si lasceranno mai lui vivrà insieme a lei per la vita Che sogno è questo sogno orribile che non ha gente strade e lacrime per te che mondo è questo mondo inutile che dici sempre solo specchiami guardami rimani come sei Lui, non tradiva mai lei, lo seguiva come il suo cane principessa ed il suo re raffinata melodia come un gas che addormenta e non lo sai Che vita è questa vita immobile che io non sono niente e l'ombra del mio re che tempo è questo azzurro squallido la noia del sereno che mi prende quell a che tu chiami felicità Dammi tempo io crescerò come non è stato mai suoi miei passi e non sui passi tuoi oltre te, senza te, per te Che mondo c'è mio completamente mio e devo amarmi tanto per amare te che mondo c'è mio teneramente mio e per amarti come voglio io devo prima amare anche me ....amare anche me...

Emilia

Francesco Guccini
Emilia (Francesco Guccini) Le Alpi, si sa, sono un muro di sasso una diga confusa, fanno tabula rasa per noi che qui sotto, lontano, piu' in basso abbiamo la casa La casa ed i piedi in questa spianata di sole che strappa la gola alle rane di nebbia compatta scabrosa stirata che sembra di pane Ed una strada antica come l'uomo marcata ai bordi dalle chiacchiere di un duomo e i fiumi falsi avventurieri che trasformano i padani in marinai non veri Emilia di volti tra i campi e sui prati lagune e piroghe, e l'eterno mare guerrieri del Nord dai capelli gessati ne hai visti passare Emilia allungata tra l'olmo e il vigneto voltata a cercare quel mare mancante e il monte Appennino raccontando un segreto diventa un gigante Lungo la strada, tra una piazza e un duomo hai messo al mondo questa specie d'uomo vero aperto finto strano chiuso anarchico verdiano brutta razza, l'emiliano! Emilia sognante fra l'oggi e il domani di cicloamatori, di lusso e balere Emilia di facce, di grida, di mani sara' un grande piacere Vedere in futuro da un mondo lontano quaggiu' sulla Terra una macchia di verde e sentire il mio cuore che battendo piu' piano la' dentro si perde Ora ti saluto, e' quasi sera e si fa tardi si va a vivere o a dormire da Las Vegas a Piacenza Fari per chilometri ti accecano testardi ma io sento che hai pazienza devi ancora sopportarci.

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